21 Settembre 2025 da Rispirazioni.it
I testi della tradizione dello Yoga sembrano essere collegati da terminologie che si ripetono, come note di una sinfonia, e che ci indicano una direzione. Come i pezzi di un puzzle che man mano si compone, aprono lentamente a ciò che sta per emergere. E quel piccolo tassello di quello specifico colore e forma, trova posto laddove, solo poco prima, non riuscivi nemmeno a vederne la possibilità di collocamento. Come dei passi che uniscono nei secoli un cammino che forse è antico come l’uomo, quello della ricerca spirituale.
Sembrano semplici parole, ma sono costanti fasci di luminosa chiarezza. Dapprima velocissimi lampi poi via via più prolungata percezione di visibilità. Sostantivi, aggettivi, verbi che divengono chiavi, passe-partout per penetrare le diverse porte della resistenza che il ricercatore è chiamato a spalancare, in sé, nel proprio andare. Per uscire dal buio dell’ignoranza, avidya. Incapacità di vedere. Una di queste parole è uno strumento necessario alla visione: la Luce. (... continua su Rispirazioni.it)

