4 Maggio 2025 da Rispirazioni.it
La Pace non è un trattato che stipuli quando non sai più come fare, quando, allo stremo delle forze consumate nell’esistere stai per crollare con le spalle al muro davanti al plotone d’esecuzione delle resistenze e delle battaglie interiori. La Pace, al limite, è il risultato di come ti sei trattato, nel tempo. Di come hai trattato ciò che ti circonda, offrendo nei pensieri, nelle parole, nei gesti, semi di ciò che germoglia costantemente Pace. I proverbi hanno una saggezza antica «Chi semina, raccoglie». Ha molto a che fare con il karma.
I trattati con “l’esterno” non reggono. Con il “nemico” (finché sentiamo che un nemico esiste, c’è conflitto). Sono pronti a essere stracciati a seconda dell’aria che tira. Quasi un atteggiamento, più che una condizione di sincero sentire. Sono lì per essere scavalcati come ogni legge che si rispetti. Nulla che viene imposto come un bavaglio su ciò che non è risolto, può rimanere silente a lungo. Non nasce la Pace dalle radici del rancore, dell’oppressione, della repressione. La Pace è una legge Universale che può essere vissuta davvero solo se manifestata da uno stato profondo ben insediato. Nulla che riguardi l’immobilità o l’inerzia. O peggio ancora il “far finta che vada bene”. (... continua su Rispirazioni.it)

