2 Marzo 2025 da Rispirazioni.it
La vostra natura è la calma. Avete indossato una maschera di irrequietezza, ossia l’inquietudine della vostra coscienza, che trae origine dagli stimoli dei sentimenti. Voi non siete la maschera, siete il puro e calmo Spirito
Sono parole del grande Maestro Paramhansa Yogananda. Sembrano la parafrasi dei famosi primi quattro aforismi in cui Patanjali descrive, in modo cristallino, il significato della condizione di Yoga nel suo Yoga Sutra. Lo Yoga è un sentiero che riconduce all’Essere, non l’unico indubbiamente, ma per chi lo ha scelto è necessario che persegua i passi di chi quell’Essere (il Sé) lo ha realizzato davvero e ha offerto ai posteri numerose perle attraverso cui, come pollicino con i sassolini bianchi, passare con il filo della propria esistenza, per viverne il senso più profondo. Yogananda è un dispensatore infinito di sassolini, di suoni e colori (vibrazionali, non materiali) che conducono in sintonia con la propria anima.
Yogas chitta vritti nirodah, afferma il saggio rishi, il cui significato del nome suona, più o meno, come “benedizione caduta dal cielo”. La condizione di Yoga, sopraggiunge quando il flusso dei pensieri si attenua fino allo spegnersi, a non creare files su files dove uno innesca l’altro. Poi continua; allora il Sé si manifesta, altrimenti siamo vortice, più o meno frenetico, di turbolenze e ripetizioni. Ma quindi c’è la possibilità di vedere davvero chi siamo e cosa ci circonda? (... continua su Rispirazioni.it)

